| Antitaccheggio e spionaggio
industriale
Oggi è sempre più presente
la necessità di tutelare il proprio businnes ed in modo particolare
i propri beni; questa necessità è maggiormente sentita
dai responsabili di grandi magazzini o store che devono mensilmente
aggiornare le proprie perdite inserendo la voce "trafugati"
su un discreto numero di articoli a magazzino! L'avvento di tale
forma di commercializzazione "ti metto tutto in vista così
lo vedi e lo comperi" ha sicuramente ottenuto l'effetto desiderato
ma ha anche indotto una buona percentuale di perdite dovute al "taccheggio"!
L'occasione fa l'uomo ladro, diceva un vecchio adagio, e mai previsione
fu più azzeccata; l'enorme quantità di clienti che
frequentano questi grossi centri fa diventare quasi impossibile
un controllo capillare degli avventori al fine di evitare che qualche
furbetto decida di "intascare" questo o quel prodotto
che è così ben esposto a banco. Aggiungiamo poi il
fatto che non è pensabile fermare, per controlli casuali,
i clienti. Questi si sentirebbero offesi dall'essere sospettati
di furto ed andremmo così ad incidere negativamente sui profitti
del negozio in quanto, tali clienti, si recheranno altrove per i
loro acquisti. La "cigliegina sulla torta" è rappresentata
dalla legislazione che indica con dovuta attenzione cosa è,
o non è, possibile fare qualora dovessimo sospettare di aver
individuato un "ladruncolo" .... se proviamo a trattenerlo
potremmo rischiare una denuncia per "violenza privata"
che coinvolgerà, colui che effettuerà tale "trattenimento"
in risvolti penali!
La soluzione proposta è una attenta istruzione
del personale preposto all'anti-taccheggio, una completa informazione
sulle metodologie di "fermo" del sospetto, sui metodi
di controllo e di dissuasione, sui sistemi per individuare il complice
e sulle tecniche maggiormente usate per sviare l'attenzione o per
trafugare i vari oggetti piccoli o grandi che siano.
I corsi si avvalgono dell'ausilio di consulenti legali per la tutela
della privacy e per la metodologia del fermo, di audiovisivi atti
a coadiuvare il riconoscimento di atteggiamenti "equivoci"
o sospetti e di prove simulate che possono essere svolte anche presso
i locali dove andranno ad operare i corsisti. Stage specifici, dedicati
ai responsabili e dirigenti, vengono svolti per istruire sulle metodologie
di scelta, del personale dipendente, da impiegare in tale settore.
L'aula didattica si presta a corsi di
formazione per il personale da impiegare nell'antitaccheggio in
medi e grandi magazzini o empori, i corsisti vengono edotti sulle
competenze giuridiche, sulle metodologie di approccio con il sospettato
(al fine di evitare conseguenze penali e/o civili) e sulle tecniche
utilizzate dai taccheggiatori; il corso si conclude con esercitazioni
pratiche "simulate" di individuazione dei taccheggiatori
"in azione"! Una particolare sessione si occupa di informare
i titolari o dirigenti di strutture sulle metodologie da adottare
al fine di evitare il taccheggiamento.
Una menzione particolare merita la sezione dedicata alla lotta allo
spionaggio industriale, vengono eseguite bonifiche da microspie,
registratori o videocamere, controlli telefonici (all'interno della
propria centrale telefonica) e controllo di locali riservati o particolarmente
a rischio. Questa sezione opera nella massima riservatezza, alcuni
interventi vengono effettuati alla domenica (giorno in cui è
possibile lavorare in condizioni di assoluta tranquillità,
ed al riparo da "sguardi indiscreti", alla sola presenza
del titolare o dirigente dell'impianto interessato.
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I nostri settori d'intervento
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